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Aki Sasamoto arriva a Milano con “XYZ”

Aki Sasamoto, Sprits Cubed, 2020. Veduta dell’installazione, “Thank You Memory: From Cidre to Contemporary Art”, Hirosaki Museum of Contemporary Art, Aomori, 2020. Courtesy Hirosaki Museum of Contemporary
Art, Aomori, e Take Ninagawa, Tokyo. Foto Naoya Hatakeyama.
Aki Sasamoto, Sprits Cubed, 2020. Veduta dell’installazione, “Thank You Memory: From Cidre to Contemporary Art”, Hirosaki Museum of Contemporary Art, Aomori, 2020. Courtesy Hirosaki Museum of Contemporary Art, Aomori e Take Ninagawa, Tokyo. Foto Naoya Hatakeyama.

Arriva al Pirelli HangarBicocca, con la sua prima personale europea “XYZ”, Aki Sasamoto; dal 17 settembre 2026 al 17 gennaio 2027.

Cosa vuol dire “XYZ”?

Il titolo della mostra di Aki Sasamoto nasconde diversi significati. Innanzitutto, sono le ultime tre lettere dell’alfabeto e, quindi, possono indicare una fine, ma anche nuove possibilità. Inoltre, in geometria rappresentano le tre dimensioni dello spazio, mentre nella fisica quantistica indicano alcune variabili legate alla posizione delle particelle. Infine, “XYZ” è anche l’acronimo di eXamine Your Zipper, cioè “controlla la tua cerniera”, un’espressione americana usata per segnalare con discrezione una cerniera aperta. Un titolo, quindi, curioso e pieno di significati, proprio come la mostra.

Dal 17 settembre 2026 al 17 gennaio 2027, infatti, Pirelli HangarBicocca presenta “XYZ“, la prima mostra personale di Aki Sasamoto in un’istituzione europea, curata da Roberta Tenconi con Tatiana Palenzona.

Aki Sasamoto Weather Bar Forecast #2, 2021 (still da video). Courtesy l’artista, Take Ninagawa, Tokyo e Bortolami, New York.
Aki Sasamoto, Weather Bar Forecast #2, 2021 (still da video). Courtesy l’artista, Take Ninagawa, Tokyo e Bortolami, New York.

L’arte che mette in discussione la realtà

Sasamoto crea ambienti sorprendenti in cui persone e oggetti interagiscono. Attraverso il corpo e lo spazio, ma anche grazie a danza, matematica e psicologia, l’artista trasforma esperienze quotidiane in situazioni imprevedibili.

Gli oggetti di tutti i giorni vengono modificati, deformati e inseriti in scenari fuori dall’ordinario, dando vita a un gioco tra realtà e immaginazione. Così, ciò che sembra familiare diventa improvvisamente nuovo e invita il pubblico a guardare il mondo da un’altra prospettiva.

Aki Sasamoto performance di Strange. Attractors, 2010, “Aki Sasamoto’ Life Laboratory,” Museum of Contemporary Art Tokyo, 2025, Ninagawa Maerkle Family Collection Courtesy l’artista e Take Ninagawa, Tokyo. Foto Yurika Kono.
Aki Sasamoto performance di Strange. Attractors, 2010, “Aki Sasamoto’ Life Laboratory,” Museum of Contemporary Art Tokyo, 2025, Ninagawa Maerkle Family Collection. Courtesy l’artista e Take Ninagawa, Tokyo. Foto Yurika Kono.
Aki Sasamoto performance di Strange. Attractors, 2010, “Aki Sasamoto’ Life Laboratory,” Museum of Contemporary Art Tokyo, 2025, Ninagawa Maerkle Family Collection Courtesy l’artista e Take Ninagawa, Tokyo. Foto Yurika Kono.
Aki Sasamoto performance di Strange. Attractors, 2010, “Aki Sasamoto’ Life Laboratory,” Museum of Contemporary Art Tokyo, 2025, Ninagawa Maerkle Family Collection. Courtesy l’artista e Take Ninagawa, Tokyo. Foto Yurika Kono.

Gli opposti che si attraggono

Da più di vent’anni, Aki Sasamoto sviluppa una ricerca originale in cui mondi diversi si incontrano: così, la scienza dialoga con l’intuizione, la matematica con le emozioni e l’assurdo con la quotidianità. Attraverso sculture, installazioni e performance, l’artista in questa mostra esplora le relazioni, la memoria e le esperienze emotive, trasformandole in situazioni capaci di sorprendere e far riflettere.

In questo modo, l’esposizione crea un percorso in cui rigore e sensibilità si uniscono e, allo stesso tempo, invitano il pubblico a guardare la realtà da un punto di vista nuovo. Come afferma Sasamoto, “il mio lavoro si occupa dei problemi della vita, non dell’arte”.

Aki Sasamoto, Point Refection (Video), 2023 (still da video). Colonna sonora originale di Matt Bauder. Courtesy l’artista, Bortolami, New York eTake Ninagawa, Tokyo.
Aki Sasamoto, Point Refection (Video), 2023 (still da video). Colonna sonora originale di Matt Bauder. Courtesy l’artista, Bortolami, New York eTake Ninagawa, Tokyo.

Un percorso per guardare oltre il quotidiano

Il percorso scelto da Sasamoto mette in dialogo opere di momenti diversi della sua ricerca, collegate da elementi ricorrenti come grafici, linee e meccanismi rotanti. In questo modo, l’artista fa convivere opposti come performance e scultura, rigore e assurdità, creando un percorso giocoso ma allo stesso tempo profondo. La matematica diventa così uno strumento per rappresentare emozioni e situazioni della vita.

Come spiega Sasamoto, “I diagrammi sono riflessi del disagio nella vita, un tentativo di arrivare al suo nucleo. Voglio prendere sul serio l’emozione, ma è difficile accoglierla così com’è“. Infine, anche se ogni opera mantiene la propria autonomia, tutte insieme creano un sistema di significati in continua trasformazione, invitando il pubblico a riflettere sul presente e sulle possibili direzioni della vita contemporanea.

Aki Sasamoto, Sounding Lines, 2024. Veduta dell’installazione, “Sounding Lines”, Para Site, Hong Kong, 2024. Collection of Shane Akeroyd. Courtesy l’artista, Take Ninagawa, Tokyo e Para Site, Hong Kong. Foto Studio Lights On.
Aki Sasamoto, Sounding Lines, 2024. Veduta dell’installazione, “Sounding Lines”, Para Site, Hong Kong, 2024. Collection of Shane Akeroyd. Courtesy l’artista, Take Ninagawa, Tokyo e Para Site, Hong Kong. Foto Studio Lights On.

Dalla matematica all’arte: chi è Aki Sasamoto

Nata in Giappone, Aki Sasamoto si trasferisce prima in Galles e poi negli Stati Uniti, dove studia inizialmente matematica e, in seguito, danza alla Wesleyan University e arti visive alla Columbia University. Proprio questo percorso, tra discipline e culture diverse, influenza il suo modo di fare arte, che unisce performance, scultura e suono per esplorare emozioni, relazioni e difficoltà nella comunicazione.

Nel corso della sua carriera espone in importanti istituzioni internazionali e, nel 2023, riceve il Calder Prize. Oggi è Professor e Director of Graduate Studies in Sculpture alla Yale University School of Art.

Aki Sasamoto, Ritratto dell’artista. Courtesy Bortolami, New York e Take Ninagawa, Tokyo. Foto Ben Hagari.
Aki Sasamoto, Ritratto dell’artista. Courtesy Bortolami, New York e Take Ninagawa, Tokyo. Foto Ben Hagari.
Aki Sasamoto performance di Delicate Cycle, 2016. “Aki Sasamoto: Delicate Cycle”, SculptureCenter, New York, 2016. Courtesy l’artista, Take Ninagawa, Tokyo e SculptureCenter, New York. Foto Kyle Knodell.
Aki Sasamoto performance di Delicate Cycle, 2016. “Aki Sasamoto: Delicate Cycle”, SculptureCenter, New York, 2016. Courtesy l’artista, Take Ninagawa, Tokyo e SculptureCenter, New York. Foto Kyle Knodell.

Informazioni utili

DATE: Dal 17 settembre 2026 al 17 gennaio 2027.
ORARI: Chiuso dal lunedì al mercoledì; aperto dal giovedì alla domenica dalle ore 10:30 alle ore 20:30.
LUOGO: Pirelli HangarBicocca, Via Chiese 2, Milano.
SITO WEB PER INFO E BIGLIETTI: www.pirellihangarbicocca.org

Fonti

Pirelli HangarBicocca

di Angelica Totaro

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